Sistemi anticaduta: un mezzo salvavita

La sicurezza sul lavoro in quota: quando i sistemi anticaduta salvano la tua vita

 La sicurezza sul lavoro in quota è un tema caldo che interessa diversi ambiti lavorativi come, per esempio: le opere di manutenzione sui tetti, sulle attrezzature poste in quota, sulla sommità di macchinari alti più di 2mt e, più in generale, nei cantieri edili. Ma il pericolo non si limita ai cantieri edili: la normativa stabilisce che il lavoro in quota è quell’attività lavorativa che espone al rischio di caduta chiunque svolga delle operazioni ad un’altezza superiore ai 2 metri: spazzacamino, lattonieri, antennisti, per citare qualche esempio.

 La caduta: un rischio da non sottovalutare a quote più o meno alte

 Ed è proprio di rischio che si parla: le cadute dall’alto sono la principale causa di decesso per gli incidenti avvenuti sul posto di lavoro.

 Le principali cause di caduta sono:

  1. La modalità operativa e le sviste procedurali durante l’operazione in quota: l’errato metodo di lavoro e i comportamenti non conformi alla situazione sono altamente determinanti e pericolosi;
  2. Il mancato o errato utilizzo dei DPI (dispositivi di protezione individuale);
  3. Il fattore ambientale: qualora il percorso non venisse segnalato adeguatamente, l’operatore potrebbe camminare su superfici non portanti; a peggiorare la situazione, ovviamente, c’è la mancata assunzione di misure protettive collettive.

 Diventa per questo motivo indispensabile, per ogni azienda che abbia necessità di operare in quota, munirsi di sistemi anticaduta, linee vita di tipo a, c, d, e o di qualsiasi altro sistema anticaduta per aziende e industrie che incontri le esigenze di sicurezza di quella singola realtà.

Particolarmente apprezzate in zona di carico/scarico autocisterne, sono invece le linee vita su binario rigido. Sono un sistema anticaduta utilizzato a quote ridotte che, in caso di perdita d’equilibrio e di conseguente caduta, non si flette ed evita il rischio che l’operatore si avvicini pericolosamente al suolo. Questa tipologia di sistema anticaduta viene utilizzato per permettere di accedere alla sommità di impianti e per mettere in sicurezza le linee di corsa dei carriponte.

In ogni caso, sarà l’azienda fornitrice del sistema anticaduta a fare un sopralluogo preventivo, valutare lo stato dei lavori e di rischio e a presentare il progetto dettagliato che rispecchi completamente la normativa sulle linee vita. Una volta installata, prima e dopo ogni impiego e a cadenza periodica, l’attrezzatura anticaduta sarà sottoposta ad un attento controllo per rilevarne eventuali danneggiamenti.

 

La sicurezza al primo posto: i provvedimenti da adottare

 I sistemi anticaduta sono considerati dispositivo di protezione individuale (DPI) e operano a stretto contatto con i sistemi di protezione collettiva quali reti e parapetti. Ecco perché Pegaso, che da più di 10 anni lavora a stretto contatto con le aziende di tutto il territorio italiano, inserisce i propri Sistemi Anticaduta, progettati e realizzati a Calcio, in provincia di Bergamo, in ampi progetti strutturati volti alla sicurezza del lavoro in alta quota.

 I sistemi anticaduta per aziende e industrie che Pegaso propone sono creati in lega di alluminio e acciaio inox AISI-316 per garantire il più alto livello di qualità possibile; le scale con gabbia “alla marinara”, invece, vengono prodotte in alluminio anodizzato per garantire una resistenza a tempo e condizioni metereologiche davvero impareggiabile. L’alluminio è infine la materia prima impiegate per la produzione dei parapetti di sicurezza conformi alla norma EN-14122/3.

 È chiaro che, per realizzare i sistemi di protezione, serve attenzione al dettaglio, meticolosità e qualità. Per la tua sicurezza, affidati ad un esperto: scegli Pegaso.